Fanghi rossi, Monteponi: Ausi e Soltreco presentano un progetto per la bonifica

Fanghi rossi, Monteponi: Ausi e Soltreco presentano un progetto per la bonifica

Il Consorzio Ausi di Iglesias ha un nuovo socio industriale: la Sol.TRE.ECO srl bonifiche del Gruppo Solmar. L’obiettivo? Avviare un processo di bonifica dei fanghi rossi di Monteponi attraverso la collaborazione del Comune di Iglesias e la sinergia dell’Università di Cagliari che coordina la ricerca scientifica all’interno dell’Ausi.

Le tematiche affrontate durante la conferenza stampa hanno riguardato il deposito dei fanghi rossi di Monteponi (1,7 milioni di tonnellate), l’impianto di trattamento, il collocamento dei prodotti ottenuti con l’inertizzazione.

Esclusa la via metallurgica “per fabbisogno energetico difficilmente conciliabile con il fotovoltaico, impatto ambientale rilevante, oltre che per la difficile collocazione dei prodotti derivante dalla scadente qualità della ghisa”

Mauro Usai (presidente consorzio Ausi): “Questo percorso inizia fin da oggi all’interno dei nostri laboratori di Monteponi dove già lavorano i ricercatori dell’Università di Cagliari.

Siamo consapevoli che i tempi non saranno brevi, ma abbiamo tutte le carte in regola per avviare un processo di ricerca e innovazione che permetterà finamente la riqualificazione dell’intero territorio. Il progetto di bonifica, prevede ovviamente diversi step, fra cui quello dell’imminente  realizzazione di una struttura pilota all’interno dell’ex Zir (ora Zic: zona industriale comunale) che si occuperà di sperimentazione industriale. Questa è la motivazione che ha spinto l’Ausi ad unire le sue forze con quelle di una società (la Soltreco srl) forte di una esperienza più che decennale in un settore come quello delle bonifiche ambientali dove l’aspetto burocratico la fa da padrona.

In qualità di presidente Ausi non posso che essere onorato di questa collaborazione, in qualità di sindaco di Iglesias, invece, non posso che guardare al futuro mettendo l’accento sulla ripresa occupazionale, ma anche sulla formazione. Perché Iglesias potrebbe fare Scuola, in termini di bonifiche minerarie.  

Di fatto abbiamo tutte le carte in regola: la fattibilità di un progetto comprovato da studi scientifici, professionisti del settore, ricercatori, oltre agli spazi adeguati e i mezzi a disposizione: fra questi un laboratorio d’eccellenza già presente all’Ausi.

Anche se – conclude Usai – non mancano gli ostacoli, soprattutto burocratici. Per esempio il vincolo paesaggistico sui fanghi rossi: “Sarà compito dell’unico ente deputato ad agire, il Comune di Iglesias, quello di chiedere la rimozione del vincolo alla Sovrintendenza dei ben culturali.  Un passaggio fondamentale che potrà avvenire solo con un progetto credibile e dunque attuabile”.

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