Commissariamento parco geominerario: l’assessore all’industria Anita Pili risponde all’interpellanza del Consigliere Regionale Michele Ennas

Commissariamento parco geominerario: l’assessore all’industria Anita Pili risponde all’interpellanza del Consigliere Regionale Michele Ennas

Commissariamento parco geominerario: l’assessore all’industria Anita Pili risponde all’interpellanza del Consigliere Regionale Michele Ennas in occasione del question time di questa mattina.

“Oggi si è avuta la conferma, ad opera dell’assessore regionale all’industria, dell’avvio da parte del Ministero della transizione ecologica dell’iter di commissariamento del Parco, con conseguente scioglimento degli organi attualmente in carica”. Afferma Michele Ennas eletto con il Gruppo Lega Salvini Sardegna “Certificazione questa  del mancato funzionamento di un ente che può e dovrebbe rappresentare un fondamentale strumento per una pianificazione condivisa delle attività orientata a una visione unitaria e partecipata di tutto il contesto geologico e geominerario della Sardegna, in particolare del Sulcis-Iglesiente-Guspinese. 

Riprova del mancato funzionamento sono gli episodi degli ultimi anni, in particolare l’esclusione dello stesso dalla rete dei parchi dell’Unesco, che già di per se meritava una lunga e seria riflessione sullo stato di salute dell’ente e sulle dinamiche interne che ne hanno precluso il corretto sviluppo. Conflitti tra i vari organi del parco, con precise responsabilità politiche, inerzia nell’azione congiunta, tutte circostanze che hanno vanificato i propositivi intenti di costruzione di alcuni a favore dell’azione distruttiva di altri”.

Secondo quanto riportato dall’assessore, gli ispettori del Ministero delle Finanze hanno rilevato gravi carenze programmatiche e gestionali, verificato alcune violazioni amministrative e constatato l’inerzia sulla programmazione. Prosegue il Consigliere regionale: “Ciò che maggiormente mi preme ora è rivendicare la valenza di questa istituzione, il contributo che essa può e deve ancora dare, specie in termini di valorizzazione turistica dei siti. Solo attraverso un ragionamento sinergico di territorio potremmo riuscire nell’importante intento di valorizzare il patrimonio esistente.

Per il parco questa non deve essere la fine ma un nuovo inizio improntato su un necessario rinnovamento e una revisione profonda.”

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