Villacidro, deceduto sul lavoro: le prese di posizione della Cgil e della Segreteria regionale del Partito Democratico

Villacidro, deceduto sul lavoro: le prese di posizione della Cgil e della Segreteria regionale del Partito Democratico

Non si può lavorare da soli in un impianto di quel tipo”: così la Cgil Sardegna insieme alla categoria Fp sull’incidente mortale nell’impianto di triturazione dell’umido dell’azienda Villaservice a Villacidro.

Cgil e Fp, alla quale era iscritto Ignazio Sessini, sottolineano che faceva il turno di notte e in quella parte di impianto si trovava da solo, una condizione inaccettabile che non poteva né doveva verificarsi.

Il sindacato attende gli sviluppi delle perizie per capire i particolari, ma è evidente che “quando accade un fatto così ci sono responsabilità che devono essere accertate e qualcosa, fra le misure previste per garantire la sicurezza, è venuta meno”.

Sui turni di notte e sulla presenza di un solo operaio nell’impianto di triturazione e, più in generale, sull’inadeguatezza dell’organizzazione del lavoro era già intervenuto il sindacato di categoria, la Fp, riscontrando purtroppo la totale indisponibilità dell’azienda al dialogo. Sino a un anno fa gli operai in servizio lì erano due, poi l’azienda ha fatto una scelta diversa, il sindacato ha protestato ma non è stato ascoltato. La Cgil tutta si stringe intorno alla famiglia di Ignazio e auspica che venga fatta luce al più presto sulla dinamica dell’incidente e sulle responsabilità. “È vergognoso che si muoia in questo modo”, conclude il sindacato con un monito generale alle aziende che risparmiano sulla sicurezza mettendo a rischio le vite di chi lavora.

Sul drammatico incidente è intervenuto anche il Segretario regionale del PD Emanuele Cani che ha così commentato l’accaduto:

Il Partito Democratico si stringe attorno alla famiglia dell’operaio morto sul lavoro a Villacidro. Un fatto drammatico che ci lascia sgomenti e davanti a cui è necessario fare al più presto luce. Per questo motivo confidiamo nel lavoro di indagine che gli organi preposti e gli inquirenti portano avanti. Sarà determinante la ricostruzione della dinamica per capire cosa e come sia potuto accadere. Ancora una volta però, sentiamo il dovere di sollevare il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Non è pensabile che si registrino fatti come questo. E’ necessario che la vigilanza preposta al rispetto dei protocolli in tutte le attività produttive non abbassi la guardia ma proceda con un’attenta e puntale attività di prevenzione”.

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