Dall’happy village alle traduzioni, le sfide delle nuove startup premiate da “Legacoop generazioni” all’interno di Coopstartup

Dall’happy village alle traduzioni, le sfide delle nuove startup premiate da “Legacoop generazioni” all’interno di Coopstartup

La cooperativa di comunità, che dà origine all’Happy village a Fluminmaggiore, la cooperativa di Comunità di Ollolai, per valorizzare le risorse del paese e contrastare lo  spopolamento, la coop per lo sviluppo di strategie  e attività per la realizzazione di Comunità Energetiche e inoltre la coop Whable nata con l’obiettivo di offrire un prodotto specifico per utenti con disabilità motoria e Tràmudas coop il cui servizio principale sono le traduzioni da e verso varie lingue, da quelle più diffuse a quelle minorizzate come il sardo, con l’ausilio degli strumenti per la gestione delle traduzioni (conosciuti comunemente come CAT tools), traduttori automatici, memorie di traduzione e altre risorse digitali open source. 

Sono i progetti premiati nell’ambito dell’iniziativa Coopstartup promosso da legacoop Generazioni e dal titolo “Per una Sardegna innovativa e sostenibile” nel corso di un’iniziativa a Santa Caterina di Pittinurri. 

“Il lancio del bando  è avvenuto in un momento molto complicato per il nostro Paese, per la nostra Regione, tutte le fasi di questo progetto si sono svolte in remoto. Solo oggi, che siamo in una fase diversa, di riaperture, speriamo questa volta irreversibili, siamo riusciti, pur con la giusta prudenza e naturalmente nel rispetto delle norme, a ritrovarci, in parte in presenza, ed oggi per la prima volta conosciamo di persona i gruppi che abbiamo potuto vedere solo nello schermo di un pc – ha detto Carla Dellavolpe, responsabile di Generazioni Sardegna Legacoop -, nonostante il momento di grande difficoltà, siamo voluti andare un po’ in controtendenza rispetto all’idea di difesa, di ripiegamento, abbiamo voluto scommettere sulla voglia delle persone, sul loro coraggio, sulla loro capacità di cooperare anche in un momento molto difficile”. 

Il bando era finalizzato ad accompagnare e sostenere la nascita di nuove cooperative, vorrei dire anche di nuova cooperazione, orientato a favorire l’autoimpreditorialità, in particolar modo giovanile e femminile. “Avere avuto 15 gruppi che in un momento come questo decidono di mettersi in gioco, di investire sul proprio futuro, che si affacciano nel mondo della cooperazione, credo sia stata davvero una scommessa vinta, e non era scontato – ha aggiunto la responsabile -. Abbiamo incontrato, formato e affiancato persone accomunate dalla voglia di mettersi alla prova, proponendo idee di impresa innovative e attente a uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale, che sono state in un percorso di affiancamento, che ha previsto più di 20 ore di formazione sulla cooperazione, approfondimenti sul business plan, il marketing e la comunicazione, la governance e la transizione digitale. Il tutoraggio, gli incontri one-to-one, hanno consentito ai gruppi di affinare e presentare il business plan della propria startup cooperativa”. 

Cooperative di comunità, comunità energetiche, sviluppo di piattaforme collaborative, innovazione, questi gli spazi di crescita. 

Con Coopstartup abbiamo voluto sperimentare un nuovo processo di promozione cooperativa, di accompagnamento allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, promosse in prevalenza da giovani, capaci di favorire la crescita dell’occupazione, introducendo innovazione tecnologica, organizzativa e sociale – ha proseguito -. 

Oggi è una giornata di festa, nella quale andremo a premiare i progetti che sono stati selezionati. Progetti che parlano di sostenibilità ambientale, di innovazione e attenzione al sociale: guardano al domani, rivolti al proprio territorio e alla comunità. Che parlano del futuro della cooperazione”. 

Quanto ai progetti premiati: 

• Cooperativa di Comunità Fluminimaggiore – Progetto “Happy Village”. La Cooperativa di Comunità si propone di mettere a disposizione una serie di abitazioni, da ristrutturare e provvedere alla gestione del sistema di ospitalità diffusa e fornire i necessari servizi, per consentire ai pensionati italiani ed europei e agli smartworkers che vorranno di trasferirsi nel centro ex minerario.

• Cooperativa di Comunità Ollolai. Un progetto mirato a valorizzare le risorse di Ollolai e favorire il mantenimento della popolazione e il ripopolamento del territorio, riscoprendo e aumentando la capacità di attivazione dei suoi abitanti.

• Energy4Com: sviluppo di strategie  e attività per la realizzazione di Comunità Energetiche

– premi “speciali”

• Whable: nasce con l’obiettivo di offrire un prodotto specifico per utenti con disabilità motoria. La proposta è quella di creare un’app che permetta alle persone con disabilità motoria di selezionare le strutture recensite da persone che realmente possono valutare l’effettiva accessibilità delle strutture.

• Tràmudas:    Il servizio principale sono le traduzioni da e verso varie lingue, da quelle più diffuse a quelle minorizzate come il sardo, con l’ausilio degli strumenti per la gestione delle traduzioni (conosciuti comunemente come CAT tools), traduttori automatici, memorie di traduzione e altre risorse digitali open source.

A puntare l’attenzione sulle startup e l’importanza della cooperazione Simone Gamberini, direttore generale Coopfond. Claudio Atzori, presidente di Legacoop Sardegna, elogiando il lavoro svolto, ha posto attenzione sul valore e l’importanza della cooperazione. A parlare di cooperazione e delle misure attuate per sostenere il settore anche l’assessora regionale al Lavoro Alessandra Zedda. 

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