Eloise Carboni rompe gli indugi: si candida a guidare (e rilanciare) la comunità di San Giovanni Suergiu in uno dei momenti più difficili della storia del Paese

Eloise Carboni rompe gli indugi: si candida a guidare (e rilanciare) la comunità di San Giovanni Suergiu in uno dei momenti più difficili della storia del Paese

Ha il sapore di un manifesto votato alla resilienza e alla ripartenza secondo nuove prospettive, quello lanciato nelle scorse ore dalla neo candidata alla carica di Sindaca nel Comune di San Giovanni Suergiu, Eloise Carboni. La donna, conosciuta e apprezzatissima nel Paese crocevia del Sulcis, per i suoi molteplici impegni, sociali e politici, a favore della comunità San Giovannese, ha ufficializzato la sua candidatura. A seguire l’articolato comunicato con il quale ha annunciato le sue intenzioni in vista dell’appuntamento elettorale di ottobre:

San Giovanni Suergiu merita di più. Metaforicamente parlando è come se fossimo dinnanzi a una cartolina sbiadita e rovinata dal tempo, per larga misura raffigurata a tratti bianchi e neri.

In questi anni, chi poteva, ha fatto una scelta ben precisa, comprensibile ma non condivisibile:

si è scientemente deciso di non osare, è mancato totalmente il coraggio di immaginare il sogno per San Giovanni Suergiu, ci si è adeguati ad una visione ordinaria e a breve termine della nostra comunità, senza particolari slanci o lampi di luce e priva di lungimiranza, rispetto alle sue enormi potenzialità e prerogative.

Ciò che preoccupa maggiormente è che nella visione comune, tale stato di fatto sia oramai assimilato al fine massimo perseguibile, quasi come in uno stato di assuefazione all’ordinario, in cui gioire per proclami di normalissime oltre che dovute iniziative o interventi afferenti l’ordinaria amministrazione o la cura del territorio.

Un modus operandi che in questi ultimi anni, con un impostazione quasi chirurgica, giorno dopo giorno, ci ha privati della capacità di immaginare, in prospettiva, una gestione (in totale discontinuità con quella attuale), improntata allo sviluppo tangibile e concreto del nostro paese, partendo dall’esaltazione dei suoi punti di forza, quelli che si sarebbero dovuti valorizzare negli anni, ma che invece sono rimasti totalmente inespressi. 

E’ innegabile, per chiunque conosca i principi dell’onestà intellettuale, che i margini per uno sviluppo concreto della nostra comunità siano sovrabbondanti: dal meraviglioso litorale alle estese, e per lunghi spazi fertili, campagne, passando per le popolose frazioni, fino al centro cittadino. Si è deciso di non rischiare, instillando la percezione che questa sia l’unica visione possibile, il meglio a cui ambire. Questa è una inesorabile verità.

San Giovanni Suergiu non è solo un Paese in “bianco e nero”. Ma è anche una comunità umana, di persone in carne e ossa, che ambisce, per se stessa e le prossime generazioni che verranno, ad avere una possibilità reale di riscatto, una chance di ripartenza per i suoi, ossia per i nostri, figli. 

Un luogo che oltre a rafforzare il proprio, importantissimo, ruolo di crocevia del Sulcis, capace di unire e indirizzare le principali arterie turistiche del territorio, possa un giorno diventare anche una fucina di opportunità economiche, sociali e culturali, e allo stesso tempo un attrattore di risorse e investimenti negli ambiti pubblico e privato. Un paese Nel quale i nostri giovani, dopo anni di ordinaria Amministrazione della cosa pubblica, non debbano più sopravvivere di assistenza, di lavori saltuari non sempre adeguatamente remunerati, o del sostegno di familiari o nell’attesa, prima o poi, di emigrare e ricercare opportunità di realizzazione personale altrove.

Convinzioni, queste, che ho maturato in tutti questi anni di impegno sociale nell’organizzazione di eventi per la valorizzazione dell’immagine del nostro Paese e per garantire alla nostra comunità visibilità, prestigio e momenti di svago e vera convivialità. La medesima convinzione ha guidato il mio costante impegno politico come Consigliera comunale d’opposizione, sempre orientato alla responsabilità nelle scelte, intraprese nell’interesse unico dei cittadini, su mille battaglie.

Amministrare non è un compito semplice. Ritengo pertanto che sia irragionevole e insensato sabotare e/o ostacolare, per il solo fatto di rappresentare l’opposizione, ordinarie, usuali quanto necessarie  iniziative promananti da questa amministrazione. Ho sempre collaborato, le ho sostenute, l’ho fatto e lo rifarei, sempre nell’ottica dell’interesse preminente della mia comunità.

Sono queste riflessioni che mi hanno indotto, sulla scia delle tante sollecitazioni arrivate da più parti, ad assumermi la responsabilità di intensificare il mio impegno per la nostra comunità capitanando una lista civica, nel ruolo di candidata Sindaca, che abbia come ambizione proprio quella di far tornare il nostro Paese a brillare e risplendere. Per arrivare a ridisegnare una cartolina nella quale San Giovanni Suergiu sia finalmente raffigurato a colori.

Colori che scaturiscano da una visione diversa, grandiosa ma realistica, rispetto a quelle espresse fin qui, dei punti di forza del nostro Paese. Per costruire una realtà urbana che, torni a essere un Luogo ove venire o restare a vivere, mettere su famiglia, e guardare al futuro con rafforzato ottimismo. 

Il tutto grazie a un’azione politico-amministrativa portata avanti senza inutili proclami ma coraggiosa, senza il timore di cambiare e apportare cambiamenti reali. Un’azione amministrativa che, finalmente, ritorni ad esercitarsi nelle sedi istituzionali, appropriate ed adeguate, tali da rivitalizzarne l’autorevolezza ed il prestigio. “Un’altra storia”, insomma, un ‘altro profilo, che caratterizzerà gli obiettivi che perseguirò assieme a un nutrito gruppo di persone motivate, competenti, preparate che ho l’onore di rappresentare e  che amano profondamente la nostra comunità, hanno stabilito in paese la loro dimora, lavorano e crescono i loro figli e per tale motivo ne sono i primi fruitori.

Perché solo chi è cresciuto a San Giovanni Suergiu e vive 7 giorni su 7 la nostra comunità può apprezzarne il valore e per questo lottare per migliorarla, ogni giorno ad ogni costo.

Persone valorose con le quali condivido la visione e il senso della politica come un’opera di costante volontariato sociale, piuttosto che come una professione o un modo per sbarcare ogni mese il lunario. E’ il nostro segno distintivo e la garanzia che anima la nostra missione.

Sarà una sfida impegnativa e stimolante, faticosa ma gratificante che come consuetudine affronterò a testa alta e schiena dritta, dedicando ad essa tutto il mio impegno ed energia, perché fuggire dinnanzi alle difficoltà di una battaglia, non è una mia prerogativa.

Con questa riflessione, cari compaesani, ufficializzo la mia candidatura al ruolo di Sindaca e vi invito a sostenere il nostro progetto che, ovviamente, avrete modo di conoscere approfonditamente nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, da qui alla data delle elezioni, perché sarà partecipato e vi coinvolgerà passo per passo, giorno per giorno. 

Per riaffermare, in termini concreti, l’importante principio che San Giovanni Suergiu è molto di più di ciò che ci è stato rappresentato finora”.

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