Consumo di droghe pesanti a Carbonia: “le proposte di Articolo Uno”

Consumo di droghe pesanti a Carbonia: “le proposte di Articolo Uno”

A seguire la presa di posizione di Articolo Uno Carbonia in merito al fenomeno del consumo di droghe pesanti in città:

“Articolo Uno ha ricevuto in questi mesi diverse preoccupanti segnalazioni sullo stato di degrado di diverse parti della città. La crisi economica è anche crisi sociale e osserviamo preoccupati, in diversi quartieri, dalle periferie al centro, un incremento degli episodi legati allo spaccio e all’utilizzo di droghe pesanti. 

Spesso questi episodi non vengono neppure denunciati e quindi probabilmente non richiamano la necessaria attenzione da parte delle istituzioni. 

E’ però esperienza comune il ritrovamento di siringhe non solo presso i parchi della città o le aree periferiche tra l’erba gli alberi e i ruderi, ma oramai anche nelle vie della città. 

Alcune aree, come ad esempio quelle comprese tra le vie Veneto, Liguria, Curiel, Dalmazia, sono diventate zone di spaccio senza che spesso se ne abbia neanche la consapevolezza da parte delle istituzioni deputate al controllo della situazione.

Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti e sono preoccupanti.

Non è più possibile ignorare il disagio profondo di tutti quei nostri concittadini che hanno il diritto di poter vivere i propri quartieri in sicurezza e invece si trovano soli e loro malgrado costretti a convivere con questo triste fenomeno.

E’ davvero preoccupante l’aumento dell’uso di droghe pesanti che oltre a mettere a repentaglio la salute di chi le utilizza, impatta a lungo andare sulla sanità e la salute pubblica, e lascia pesanti strascichi nelle famiglie e più in generale nelle comunità sociali che ruotano intorno alle persone tossicodipendenti.

La risposta non può e non deve essere l’isolamento di queste persone a cui andrebbe offerta un’alternativa e con le quali va ricostituito un rapporto e sappiamo che spesso questi fenomeni sono figli della crisi sociale ed economica.

L’amministrazione comunale della città deve mettere questo tema tra le priorità della sua azione, coordinando tutti i soggetti che sono investiti dal problema, la Asl, le forze dell’ordine, i centri per le dipendenze e la salute mentale, e chiedendo ulteriori supporti, come il maggiore controllo delle zone citate.

Vanno creando al contempo nuovi strumenti che affrontino il disagio che crea dipendenza dalle droghe ma potremmo citare anche il gioco d’azzardo e l’alcolismo, attraverso delle figure che siano preposte e preparate a intervenire prima che il problema esploda.

Va offerto un vero e valido supporto alle famiglie e ai nostri giovani, così come è stato fatto per combattere il fenomeno della violenza contro le donne attraverso il centro antiviolenza.

Articolo Uno è disponibile da oggi a collaborare attraverso tutte le risorse in suo possesso ad un programma di rigenerazione culturale e sociale della città, ma è assolutamente necessario intervenire per ridimensionare questo triste fenomeno”.

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