Carbonia: i carabinieri arrestano l’autrice della rapina compiuta ai danni di un bed and breakfast il 31 maggio scorso

Carbonia: i carabinieri arrestano l’autrice della rapina compiuta ai danni di un bed and breakfast il 31 maggio scorso

Nella serata di ieri i carabinieri hanno tratto in arresto una 28enne di Carbonia, disoccupata e con precedenti denunce a carico, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Cagliari. L’arrestata, al termine della notifica del provvedimento, è stata tradotta in carcere nella casa circondariale “Ettore Scalas” di Uta con l’accusa di rapina ai danni di un’attività commerciale.

La notte del 31 maggio scorso a Carbonia un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati, e una donna avevano perpetrato una rapina ai danni di un bed and breakfast situato nel centro cittadino. I due avevano fatto ingresso nella struttura ricettiva attorno alle 3 del mattino, tramite l’effrazione della finestra di una camera posta a pianterreno (nella quale, la settimana precedente, avrebbe pernottato la 28enne autrice dell’evento delittuoso).

Dopo aver girato per circa un’ora all’interno della struttura i due intrusi, attorno alle ore 4, attraevano involontariamente l’attenzione della proprietaria che udiva dei rumori e scendeva a controllare cosa stesse accadendo. La proprietaria riusciva subito a fermare l’intrusa nel cortile, ma in soccorso della ragazza interveniva il suo complice. Brandendo una pistola all’indirizzo della titolare dell’esercizio pubblico questi ne inibiva ogni azione difensiva. A questo punto il furto si trasformava in rapina e due autori del delitto scappavano col portafoglio della vittima contenente tre carte di credito/bancomat e 5 banconote da 20 euro. Immediatamente la vittima faceva scattare l’allarme con una chiamata al 112 per richiederne il soccorso. Una pattuglia dei carabinieri giungeva in breve tempo sul luogo del delitto. Non sapendo chi cercare i militari chiedevano di visionare le immagini del sistema interno di videosorveglianza. Dopo aver riconosciuto dalle immagini disponibili entrambi gli autori del delitto, ben noti ai carabinieri, gli stessi si recavano sotto l’abitazione dell’uomo e riuscivano a catturarlo, allorché questi rincasava dopo aver evidentemente accompagnato la ragazza da qualche parte. In un primo tempo la ragazza sfuggiva all’arresto in flagranza ma il successivo provvedimento dell’autorità giudiziaria l’ha comunque condotta in carcere.

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