“La chiusura del servizio di Endoscopia Digestiva all’ospedale Sirai di Carbonia è inaccettabile”, dura presa di posizione del Consigliere regionale Fabio Usai

“La chiusura del servizio di Endoscopia Digestiva all’ospedale Sirai di Carbonia è inaccettabile”, dura presa di posizione del Consigliere regionale Fabio Usai

Il servizio di “Endoscopia Digestiva” rischia di chiudere i battenti all’ospedale Sirai di Carbonia: a certificarlo è il responsabile del reparto che con una missiva indirizzata alla Direttrice del presidio ospedaliero Giovanna Gregu, ha annunciato di non poter più garantire le prestazioni nel nosocomio a causa della carenza di personale, in particolare sul lato infermieristico, e in conseguenza a delle criticità che si sarebbero evidenziate a livello di struttura”, a dichiararlo è il Consigliere regionale Fabio Usai, dopo aver interloquito con la dirigenza della ASSL.

“Ritengo questa eventualità, ha tuonato Usai, INACCETTABILE. Nelle scorse ore sono già intervenuto presso le dirigenze sanitarie locale e regionale su questo argomento e in generale sulla annosa criticità della carenza di personale negli ospedali del Sulcis Iglesiente. Che oramai si trascina dai tempi dell’approvazione della precedente riforma dei servizi ospedalieri della Giunta Pigliaru, che di fatto aveva smantellato la sanità del nostro territorio”. 

“A ogni modo, ha proseguito l’esponente politico, per restare all’attualità e senza voler sempre ricercare responsabilità pregresse, se per garantire il servizio di “Endoscopia Digestiva” all’ospedale Sirai è necessaria l’implementazione di ulteriore personale infermieristico (da sommare ai 4 operatori esistenti), lo si faccia senza perdere tempo. Se il problema è da ricercare nella struttura, si individuino altri locali all’interno del presidio ospedaliero. Ci sono e possono essere utilizzati”.

“Ma la carenza di personale, ha aggiunto il Consigliere regionale, riguarda, purtroppo, anche altri reparti (da radiologia, a chirurgia, medicina, pronto soccorso alla dialisi etc…) e di questo passo, senza interventi concreti, saranno sicuramente altri i servizi sanitari che verranno messi in discussione e nella migliore delle ipotesi depotenziati. Perciò è necessario intervenire per risolvere le criticità immediatamente risolvibili, e contestualmente per porre le basi, ora che è stato avviato il percorso di attuazione della nuova riforma sanitaria (che vedrà la sua prima concretizzazione nel gennaio 2022), per la strutturazione del fondamentale reticolato di servizi ospedalieri, in grado di soddisfare la domanda di sanità territoriale, da qui al futuro”.

“In altre parole è necessario risolvere le emergenze, ma anche programmare l’offerta sanitaria del territorio. Per fare ciò è necessario che chi, ciclicamente, viene scelto per guidare la nostra ASSL, e perciò lautamente remunerato, si assuma le proprie responsabilità e dimostri di essere all’altezza del compito proposto. Gli abitanti del Sulcis Iglesiente hanno il diritto di essere amministrati da gestori della “cosa pubblica” competenti e motivati. E come rappresentante eletto di questo territorio, ha concluso Fabio Usai, non lascerò nulla di intentato per far rispettare questo diritto”.

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