Le Launeddas vengono suonate con la Tecnica del fiato continuo, che consiste nell'insufflare in maniera continua lo strumento attraverso le ance.
Il suonatore di Launeddas, a differenza dello Zampognaro che si procura la riserva di aria attraverso la sacca di pelle situata nella Zampogna, si procura il fiato attraverso il sacco guanciale, in questo modo: inspirando per poter riempire d'aria le guance, espirando per poter svuotare il sacco guanciale e contemporaneamente inspirando nuova aria, rinnovando in questo modo la riserva del fiato all'interno delle guance.

La musica delle Launeddas è formata da NODAS ( frasi musicali) che formano un repertorio di musica religiosa ( dove troviamo brani dedicati all'accompagnamento del Santo durante le solenni processioni nelle tipiche sagre di paese, e questi brani fanno parte di una serie di esecuzioni chiamate più comunemente PASTORELLE , e brani per accompagnare il canto durante la messa) un repertorio riservato all'accompagnamento dei canti tradizionali ( Non Potho reposare, Trallalera, ect. ), e un repertorio di musica da ballo, dove in questo caso il suonatore esegue il brano secondo una struttura flessibile denominata S'ISCALA, improntata alla variazione continua delle Nodas.La bravura del suonatore viene valutata dalla Tecnica di esecuzione e bellezza delle Nodas.

Il ballo normalmente viene eseguito nelle piazze di paese, dove il ballerino o i ballerini vanno avanti e indietro al ritmo della musica, secondo uno schema ben preciso che prevede diversi tipi di passi e di movenze, nel caso dei gruppi folk con spettacolari coreografie, come
" SU BALLU DE SA CRUSCI" ( Il ballo della croce),
"SU BALLI DE SU MUCADORI"
( Il ballo del fazzoletto) o
"SU BALLU TUNDU"
( Il ballo tondo).